SCUOLE MISASI

1.1. La scuola e il territorio: CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO.
L'Istituto è situato nella zona sud di Cosenza, tra la suggestiva isola pedonale di Corso Mazzini, al limite della centrale Piazza 11 Settembre, e Viale Parco, raccordo strategico tra il centro Commerciale della città e la sua naturale espansione a Nord, verso zone più residenziali e periferiche, quindi verso comuni limitrofi (Rende, Montalto…).
L'Istituto, pur  trovandosi in una zona a traffico limitato, è molto ben collegato con il resto della città, attraverso molteplici forme di mobilità (trasporto pubblico, navette comunali, scuolabus).
Dalla Scuola si può facilmente percorrere a piedi tanto il centro cittadino quanto il viale alle sue spalle.
Gli allievi che frequentano l'Istituto, non provengono solo dai quartieri circostanti, ma anche da zone periferiche e seppure in misura minore per la Scuola Media, dai comuni situati nei pressi del capoluogo di provincia, per effetto anche del pendolarismo dei genitori, impegnati soprattutto nel terziario, che lavorano nel centro, area ad alta densità di attività e di uffici (banche, strutture dell'Amministrazione, attività commerciali, Ospedali, Tribunale…).
L'utenza della scuola è di estrazione medio-alta (la maggioranza dei genitori degli alunni è provvisto di laurea), orientata verso percorsi liceali prima, quindi universitari dopo.
Figli di liberi professionisti, di giovani dirigenti, di medici, di imprenditori, per i quali la sicurezza di un Tempo Prolungato risponderebbe in primis ad evidenti ragioni di convenienza. Ma non solo.


1.2 CHI SIAMO
La nostra scuola ha intrapreso, negli ultimi anni, un percorso di cambiamento e miglioramento continuo sviluppato su più livelli e tendente sempre all’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta formativa progettata ed erogata che l’hanno portata a superare il modello trasmissivo per adottare modelli aperti di didattica attiva ed innovativa affinché a tutti gli studenti potesse essere garantito il diritto allo studio non più inteso quale semplice frequenza scolastica ma come reale possibilità di poter essere soggetto attivo di un percorso volto a garantire a tutti la pari opportunità educative e formative in termini di successo scolastico.
La scuola ha, dunque, optato per un’azione  didattica  in grado di mettere lo studente in situazioni di apprendimento continuo, rendendolo consapevole che una scuola aperta all’evoluzione dei saperi e dei metodi è in grado di cogliere e accogliere il cambiamento, permettendo alla propria comunità di modernizzare il servizio scolastico in sinergia con le richieste del territorio.
L’idea era quella di creare una scuola d’avanguardia in grado di individuare - nel territorio, nell’associazionismo, nelle imprese e nei luoghi informali - le occasioni per mettersi in discussione in un’ottica di miglioramento continuo, per arricchire il proprio servizio attraverso un’innovazione costante in grado di garantire la più alta qualità del sistema educativo.
La valorizzazione reale dei diversi stili di apprendimenti dei nostri alunni  ha permesso all’istituto “ R. Misasi”  di trasformare la fluidità della nostra attuale società in risorsa  attraverso l’utilizzo ragionato delle risorse umane e professionali  e degli strumenti digitali che hanno potenziato, arricchito e integrato l’attività didattica, motivato e coinvolto gli studenti, stimolato la partecipazione e l’apprendimento attivo, contribuendo allo sviluppo delle competenze trasversali nonché civiche e sociali. Una scuola aperta, dunque, pronta a farsi valutare per migliorare, che ha colto le opportunità offerte da progetti e iniziative promosse da più parti per sviluppare il cambiamento e puntare all’internazionalizzazione della scuola.
Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola,  chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, ancorché fondamentali, e sa fare la differenza; essi sono elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e ne faccia reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un senso ed una direzione chiara all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso.
La definizione di un quadro coerente di regole che inviti gli studenti al rispetto degli altri, della legalità e dell’ambiente, è volta a trasmettere ai giovani la consapevolezza che non vi è esercizio della democrazia laddove non sussiste un sistema equo e rigoroso di norme. In serena condivisione con l’utenza, la scuola intende pertanto applicare il senso autentico della corresponsabilità tra scuola e famiglia, implicando nella propria azione educativa il rispetto della disciplina e dei valori essenziali della società in cui viviamo.

1.3 DOVE SIAMO
La scuola Riccardo Misasi ha sede a COSENZA in Via Galliano 4, nel cuore della città.

Perchè

Misasi ha 17 anni e ha appena preso la maturità classica al "Bernardino Telesio". Con un anno di anticipo e una pagella tutta di 9 e 10. Appena laureato in legge all'Università Cattolica di Milano con il massimo dei voti torna a Cosenza finché De Mita non lo tira fuori dallo studio del padre avvocato. E Misasi, ancora una volta, brucerà le tappe.
Più volte ministro, ha legato il suo nome alle riforme della pubblica istruzione. Ha guidato la pubblica istruzione.
Concorre alla nascita ad Arcavata di Rende (CS) dell'Università della Calabria sulla base di un modello moderno. Lo statuto, l'atto costitutivo dell'università e gli atti parlamentari testimoniano e ricordano la sua azione. Per sei anni è l'uomo più potente d'Italia. Ma non è solo uomo di potere. Appassionato di pittura, uomo religioso, non ama le vetrine. Alla "passeggiata al corso con famiglia" preferisce le strade secondarie. A casa ha sempre imposto questo stile. Sposato, Riccardo Misasi ha 4 figli che adora. Maurizio, il secondogenito ce ne concede un puntuale dolce e intimo profilo. Tante sono le ragioni che ci legano alla memoria e all'insegnamento di Riccardo Misasi, non ultima l'ispirazione del nostro progetto come del suo impegno politico a un cattolicesimo democratico, pur nell'orgogliosa rivendicazione della laicita' - intesa , cosi' altri hanno detto di lui, come dovere di misurarsi con la storia, di farsi interpellare dalla storia, di risponderle proprio per contribuire a costruirne il percorso.

Una scuola intitolata a Riccardo Misasi nella sua Cosenza, è un riconoscimento dovuto, forse anche tardivo, all'uomo politico e di governo che, come pochi altri, ha rappresentato la Calabria ai massimi livelli e non sempre è stato ripagato dalla gratitudine dovuta, soprattutto per l'impegno continuo e la passione con cui per tanti anni ha coperto importanti ruoli nella politica nazionale.

Il capolinea della sua carriera politica però è amaro. Viene coinvolto in un'inchiesta. I giudici lo prosciolgono "da ogni addebito". Ma lui preferisce rimanere nell'ombra. Per sempre.

Una scelta coraggiosa dunque la nostra, ma motivata dal ricordo e dal rimpianto di una intelligenza acuta, che ha rappresentato in Parlamento e nel Governo gli interessi della nostra Regione. Di un raffinato stratega a Roma, di un generoso dispensatore di speranze a Cosenza.

Di una "comune eccellenza" cosentina.

E coraggiosa sarà indubbiamente la scelta di chi iscriverà i propri figli a questa scuola, nel suo primo anno di esistenza.

A chi crederà in noi, con coraggio e con il desiderio di un audace ritorno ad una scuola di altri tempi, che non disdegna però novità e innovazione
buon anno. Buona frequenza alla Riccardo Misasi.

Stefania Barrese, Dirigente gruppo SOLUTIO e ideatrice Scuola Media "Riccardo Misasi"


Riccardo Misasi (Cosenza, 14 luglio 1932 - Roma, 21 settembre 2000) di Maurizio Misasi

Intitolare una scuola è sempre una scelta che caratterizza e fonda l'orientamento di un cammino. Intestarla a Riccardo Misasi significa proporsi come obiettivo la conquista di nuovi spazi di libertà attraverso la cultura.

Quella di Misasi, infatti, è un'esperienza, vissuta nel solco dell'attenzione allo studio ed alla intelligenza dei fenomeni umani. Misasi ha sempre avuto fiducia nella cultura come strumento del confronto e della crescita dell'individuo, della società e dello stato. La sua stessa brillante esperienza di studente s'inscrive nella nobile tradizione della città di Cosenza, non a caso una volta chiamata l'Atene della Calabria, in una temperie ancora ricca di fermenti intellettuali, di scambi culturali e di confronto tra la città e il mondo.

Ancor più, la sua formazione familiare avvenne in un clima permeato dalla coesione, dall'incontro e dal confronto tra le generazioni, così come dall'abitudine e dal piacere del ragionamento: quasi una novella scuola peripatetica intesa nel senso di procedere insieme ragionando della vita e dell'esperienza dell'uomo.

Eccellente studente del Liceo Telesio di Cosenza, si distinse per capacità e per merito presso l'Università Cattolica di Milano. Qui nacque il sodalizio con Ciriaco De Mita che, in quel vero e proprio laboratorio di idee e pensiero politico che fu la Sinistra di Base, ha caratterizzato una parte importante del suo impegno e della storia politica italiana. Più volte ministro della Pubblica Istruzione, nella salvaguardia della migliore tradizione scolastica e formativa italiana, si è battuto per il rinnovamento della scuola. Il filo conduttore della sua azione riformatrice è stato la promozione di politiche che garantissero efficacemente la parità nell'opportunità degli accessi all'istruzione, così come nella accresciuta possibilità di premialità per il merito. Ne sono testimonianza, tra l’altro, la creazione e diffusione di nuove istituzioni scolastiche, soprattutto nella sua terra, prima tra tutte l'istituzione dell'Università degli studi della Calabria.

Il suo pensiero alla luce dell'ispirazione e tradizione cristiana, nutrito alla fonte della cultura classica, vedeva nella politica uno strumento di mediazione tra interessi divergenti, per la realizzazione di una società più libera ed aperta. La sua capacità di sintesi lo ha visto protagonista di dialogo tra la Democrazia Cristiana e le altre forze parlamentari della Prima Repubblica, nella scia di quel confronto coesivo e creativo che portò alla nascita della nostra Carta Costituzionale e della Repubblica. Capace d'intravedere e d'individuare le linee dello sviluppo economico del Paese ha dato voce alle necessità e ai bisogni del Mezzogiorno, promuovendo e realizzando politiche che potessero emanciparlo dalla sua storia di arretratezza, di sfruttamento e di marginalizzazione.

Misasi coniugava la sua fede in un Dio trascendente con la fiducia nell'intelligenza dell'uomo, intesa non tanto, o non solo, come capacità di ragionamento astratto quanto, soprattutto come capacità di esperienza della realtà e di ricerca costante. Il "Verum ipsum factum" di vichiana memoria, traduce questa sua visione anche su quello che l'insegnamento e l'attività didattica possono e forse debbono essere, non limitandosi quindi ad una mera trasmissione di contenuti e valori teorici quanto piuttosto aiutando gli studenti a farne esperienza.

La sua apertura mentale, la profonda umanità e la sua fiducia cristiana nell'uomo, possono essere racchiuse in una frase dell'Etica di Spinoza che amava citare sempre: humanas actiones, non ridere, non lugère neque detestari, sed intelligere.

Una scuola Riccardo Misasi, deve allora instillare amore per lo studio e per la ricerca visti come strumenti idonei e sempre perfettibili della possibilità di "intelligere" i fenomeni della natura e della complessità dell'uomo.

Pagina in allestimento

Amministrazione e Reggenza

La Scuola Media Paritaria "Riccardo Misasi", C.M. CS1MUP500H, ubicata in Cosenza, in via Galliano, 4/d (traversa p.zza 11 settembre - via 24 maggio), operante a breve anche con il Liceo Scientifico, Liceo Classico ed il Liceo Linguistico, fondata nell’anno 2011, si è segnalata, fin dall’inizio della sua attività, scuola di prestigio tra le scuole secondarie inferiori della provincia di Cosenza. Ha gestione privata laica. Da sempre è gestita dall'Istituto Nazionale di Cultura e Solidarietà (INACUS) che amministra la Scuola senza scopo di lucro. Il Reggente della SM "Riccardo Misasi", nonché Presidente della INACUS, e' il Dott. Ing. Claudio Mazziotti (iscr. all'albo al num 2653).

Il Dirigente

La Dirigenza ha competenze scientifico-culturali;
Competenze metodologico-didattiche;
Competenze comunicativo-relazionali;
Competenze organizzativo-gestionali;
Competenze motivazionali.

La Dirigenza non cura direttamente l’insegnamento, ma costituisce un punto di riferimento per tutto il corpo docente che insieme al Reggente seleziona scrupolosamente; valuta con cognizione di causa i risultati del loro lavoro, intervenendo sulla efficacia dell’insegnamento; correggendo didattiche sbagliate e organizzando il lavoro degli insegnanti per ottenere migliori risultati. Promuove l’autoriflessione professionale nei docenti mediante iniziative formative e autoformative.
La Dirigenza si trova al centro di una rete di relazioni (genitori, alunni, docenti, Reggente, territorio). Comunica con tutti e tiene presenti le istanze di tutti.
Il suo lavoro consiste nel far lavorare gli altri, favorendo in essi l’espressione delle loro massime capacità (come l’insegnante con gli alunni).
Controlla quindi l’intera organizzazione scolastica per valutare l’effetto che ogni singolo attore ha sull’insieme della scuola.
La Dirigenza rappresenta insieme al Reggente l’istituzione scolastica e dunque incarna il suo progetto educativo e riconduce ogni attività didattica alla sua finalità educativa.
La Dirigente è garante del funzionamento del sistema (e risponde soprattutto al Reggente).

La Dirigenza della “Riccardo Misasi” è affidata all’ideatrice e cofondatrice della stessa scuola, dott.ssa Stefania  Barrese.

Il Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi

Sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione.  Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna.

Pagina in allestimento

INGLESE CERTIFICATO

La “R. Misasi” - mantenendo l’intero progetto didattico previsto dalla scuola di cultura italiana – propone un importante potenziamento dell’inglese e una vocazione internazionale.
L’inglese alla “R. Misasi” è assunto non come - o almeno non solo come ‐ disciplina scolastica fine a se stessa, ma come attività trasversale a tutto.
Diversamente dalle tradizionali metodologie bilingui però, la “R. Misasi” protegge e tutela l'insegnamento di solide basi di italiano e matematica. Nessuna ora sacrificata per l’inglese.
Nei tre anni di frequenza, la Scuola completa e certifica il Secondo Livello (A2 del CEFR). Gli alunni possiedono minimo duemila parole della lingua e sono pronti ad affrontare la certificazione ESOL di CAMBRIDGE: KET e PET (di cui la “R. Misasi” è Preparation Centre).

Concorre al progetto bilinguismo, il VIAGGIO STUDIO IN INGHILTERRA che coinvolge ogni anno gli alunni delle classi seconde della “R. Misasi”.
Il Viaggio Studio, che ha la durata di due settimane (il periodo del viaggio include la settimana di Pasqua e un’altra settimana prima o dopo quella Santa), ha l’intento di offrire ai ragazzi la possibilità di sperimentare e usare la lingua inglese in un contesto comunicativo reale,  di conoscere direttamente il paese di cui studiano la lingua e di relazionarsi con coetanei di diversa nazionalità e cultura.
Il viaggio non è obbligatorio.

Informatica Certificata

Oggi, l'impiego dell'informatica nelle scuole deve essere elemento decisivo al momento dell'iscrizione: una scuola che non insegni a usare il computer è una scuola lacunosa dal punto di vista formativo.

Alla “R. Misasi” ogni alunno traguarderà nei tre anni di frequenza l’ECDL (Patente Europea del Computer), e a scelta, nell’ultimo anno l’ECDL WEB o l’ECDL IT Security o l’ECDL CAD. Durante 1 delle 2 ore curricolari di tecnologia, gli ingegneri della Solutio, insegneranno agli alunni l’uso professionale del computer. E lo faranno con le migliori risorse hardware a disposizione.

 

Pagina in allestimento

Classi Itineranti

Spostamento degli alunni negli spazi di apprendimento funzionali alle differenti discipline. Gli alunni diventano nomadi ma anche più attenti, maggiormente predisposti ad ascoltare gli insegnanti.

L’idea delle classi itineranti, presa in considerazione da molte scuole anche in Europa, ha l’intuizione di captare la necessità dei ragazzi di mettersi in movimento, di non essere vincolati ad un banco, ad uno spazio. In questo modo, inoltre, ogni insegnante ha un luogo dedicato dove può adattare l’aula in base alle proprie esigenze didattiche.

Laboratori

L'esperienza di laboratorio non è più un'eccezione all'interno di un percorso puramente teorico, ma diventa il fulcro e l'obiettivo del percorso stesso. La scuola, dotata di innovativi laboratori, propone diverse attività in ambito scientifico per “imparare osservando” e in ambito linguistico per potenziare e consolidare in modo armonico, moderno ed equilibrato le quattro abilità di base con il supporto informatico.

Attività di Sostegno, Potenziamento e Recupero

STUDIO ASSISTITO:

Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado segna un momento molto importante: si richiede una nuova modalità di approccio alle diverse discipline e, gradualmente, un’organizzazione e una pianificazione più efficienti del proprio lavoro.

In un ambiente idoneo e vigilato, con tutors specializzati per ciascun ambito disciplinare, gli alunni avranno l’occasione di consolidare le proprie conoscenze e/o di chiedere chiarimenti.

L’attività di “Studio Assistito” si svolgerà dal mese di ottobre al mese di maggio, dal lunedì  al venerdì, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, con la possibilità di  usufruire della mensa scolastica.




CORSI DI RECUPERO: UNICAMENTE dietro segnalazione dei rispettivi consigli di classe. Frequenza sabato mattina. Servizio offerto esclusivamente agli studenti delle Scuole Misasi. GRATUITO.

Pagina in allestimento

Pagina in allestimento

Pagina in allestimento

Servizio Trasporto Scolastico - Navette MISASI

Per gli alunni iscritti alle Scuole MISASI sono disponibili le navette  che garantiscono collegamenti casa-scuola in Cosenza e provincia.
Le navette – guidate da autisti scelti accuratamente dalle Direzioni delle Scuole –  trasportano  alunni per l’inizio e  il termine delle lezioni.
Prima dell’inizio di ogni anno scolastico, vengono pianificati i percorsi di ciascuna navetta, a partire dalle richieste raccolte nelle Segreterie.
Per informazioni e i costi relativi, contattare le Segreterie delle Scuole.

Pagina in allestimento

Pagina in allestimento

Codice di comportamento nella scuola: le regole che ogni docente e ATA deve conoscere tra obblighi, divieti e rapporti con famiglie per garantire imparzialità, trasparenza e qualità del servizio

Ingresso a scuola ogni mattina significa aprire non solo le porte delle aule, ma anche quelle della fiducia dei cittadini verso l’istituzione pubblica.

Il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, valido anche per docenti e personale ATA, fissa i principi che guidano la vita lavorativa: diligenza, lealtà e imparzialità. Non si tratta di valori astratti, ma di condizioni concrete richieste a chi opera a contatto diretto con gli studenti e le famiglie.

L’obiettivo è garantire che l’attività scolastica si svolga sempre nell’interesse pubblico e secondo criteri di disciplina e onore, come richiamato dall’art. 2. Centrale è il dovere di evitare conflitti di interesse, persino potenziali, e di custodire con cura i beni e le informazioni dell’amministrazione, senza trasformarli in strumenti di vantaggio personale.


Relazioni e integrità nei comportamenti

Il codice è molto chiaro su alcune pratiche quotidiane. Niente regali, anche in occasione di festività, se non di modico valore, perché potrebbero mettere in discussione l’imparzialità di chi li riceve (art. 3). Vietati anche rapporti che possano compromettere la trasparenza negli interessi finanziari o l’accettazione di incarichi da soggetti collegati con l’ufficio scolastico (artt. 5 e 7). Il docente o il collaboratore scolastico deve inoltre rispettare l’obbligo di astensione: qualora una decisione coinvolga interessi diretti o di familiari fino al quarto grado, deve farsi da parte per non minare la credibilità dell’istituto.

A rafforzare l’etica professionale troviamo il richiamo all’imparzialità: ogni studente, ogni genitore e ogni cittadino che entra a contatto con l’amministrazione scolastica ha diritto al medesimo trattamento, senza preferenze indebite o scorciatoie. Anche il comportamento nella vita privata viene toccato (art. 9): nessun dipendente può sfruttare il proprio ruolo per ottenere vantaggi personali o lasciar trasparire all’esterno legami che possano ledere l’immagine dell’amministrazione.


Servizi ai cittadini e qualità nella scuola

La scuola, più di altre amministrazioni, vive quotidianamente la relazione diretta con i cittadini: studenti, famiglie e comunità locale. Per questo il codice dedica ampio spazio ai rapporti con il pubblico (art. 11). Le indicazioni parlano di ascolto attento, risposte puntuali, rispetto di appuntamenti e ordine cronologico delle pratiche.

L’utilizzo di un linguaggio chiaro e comprensibile è considerato parte integrante della funzione pubblica. Strettamente collegato è anche l’obbligo di assicurare continuità del servizio e standard di qualità, obiettivo che si riflette nelle carte dei servizi scolastici. Infine, il codice regola la stipula di contratti e forniture (art. 12), evitando mediazioni sospette e garantendo trasparenza negli acquisti scolastici, fino al dettaglio delle relazioni economiche intrattenute dai dirigenti.


Uso responsabile dei social

Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, aggiornato con il DPR 81/2023, chiede a docenti e personale ATA di coniugare disciplina e onore con un uso responsabile di tecnologie e social, a tutela dell’interesse pubblico e dell’immagine dell’amministrazione. Al centro, parole-chiave che contano nella quotidianità scolastica: diligenza, lealtà, imparzialità, trasparenza, qualità del servizio. Non si tratta di principi astratti: significano decisioni libere da conflitti, cura dei beni della scuola, rispetto dei tempi e delle persone, linguaggio chiaro con famiglie e studenti, oltre al divieto di regali non di modico valore e di scorciatoie nei procedimenti. La scuola, più di altre amministrazioni, vive nella relazione diretta con i cittadini: per questo ogni comportamento — dentro e fuori dall’orario — incide sulla fiducia nella comunità educante e sull’effettiva parità di trattamento.

Il perimetro etico si estende ora ai canali digitali. Gli account istituzionali vanno usati solo per fini di servizio; la posta personale, per comunicazioni d’ufficio, si evita salvo forza maggiore e con responsabilità piena dei contenuti. Le amministrazioni possono verificare e proteggere i sistemi informatici, mentre è consentito un uso minimo degli strumenti per incombenze personali, purché rapido e senza impatto sul lavoro.

Nei social media, le opinioni private non devono essere riconducibili alla PA: obbligatoria l’astensione da commenti che possano ledere prestigio, decoro o immagine della scuola. Le comunicazioni di servizio non si svolgono, in via ordinaria, tramite conversazioni pubbliche su piattaforme o social; eccezioni solo per esigenze istituzionali.

Resta vietata la diffusione di atti e informazioni acquisite per ragioni d’ufficio al di fuori dei canali previsti. Sul piano organizzativo, gli istituti possono dotarsi di una social media policy che definisca, in base ai ruoli, le condotte dannose per la reputazione e le regole di firma, tono e gestione dei contenuti.

Nei profili personali online, attenzione a foto, didascalie e commenti: anche fuori dall’orario, il ruolo pubblico impone cautela, perché la reputazione dell’istituto passa anche dallo schermo. La leadership è chiamata a misurare risultati e comportamento organizzativo, a promuovere benessere, formazione etica e inclusione, valorizzando differenze e responsabilità.

Regole che non vogliono silenziare la voce della scuola, ma rafforzarne credibilità, trasparenza e qualità, in classe come in rete, con uno scopo chiaro: garantire l’interesse degli studenti e il diritto delle famiglie a un servizio imparziale, efficiente e rispettoso. Tutto converge verso un’unica linea guida: costruire fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione attraverso comportamenti quotidiani corretti, trasparenti e coerenti con la missione educativa.


DOCENTI – cosa comporta il codice

     
  •    Principi generali: agire sempre nell’interesse pubblico, rispettando i principi di imparzialità e buon andamento (art. 2). 
  •  
  •    Regali: non accettare doni dagli studenti o dalle famiglie, neppure a Natale o a fine anno, se non di modico valore (art. 3). 
  •  
  •    Rapporti con le famiglie: garantire parità di trattamento tra alunni e genitori, evitando favoritismi e scorciatoie nei rapporti scolastici (art. 8). 
  •  
  •    Obbligo di astensione: in caso di decisioni che riguardino studenti legati da rapporti di parentela o situazioni di conflitto di interessi, il docente deve farsi da parte (art. 6). 
  •  
  •    Comportamento in aula e fuori: non sfruttare la posizione per ottenere vantaggi personali, neanche nella vita privata (art. 9). 
  •  
  •    Uso dei beni della scuola: materiali, attrezzature e strumenti didattici non possono essere destinati a scopi personali; l’uso improprio può configurare illecito disciplinare (art. 10). 
  •  
  •    Comunicazione: linguaggio chiaro e trasparente nelle comunicazioni con studenti e famiglie; obbligo di rispettare appuntamenti e dare risposte tempestive ai reclami (art. 11). 

PERSONALE ATA – regole operative

     
  •    Diligenza e lealtà: svolgere le mansioni con correttezza, assicurando la funzionalità del servizio e rispondendo con disponibilità alle richieste di studenti e famiglie (art. 2). 
     
  •    Regali e utilità: no a omaggi da ditte o fornitori che traggano vantaggi da rapporti con la scuola, salvo di valore simbolico e minimo (art. 3). 
  •  
  •    Trasparenza finanziaria: segnalare eventuali rapporti con imprese o servizi scolastici a cui si è legati per attività precedenti (art. 5). 
  •  
  •    Astensione: non partecipare a pratiche amministrative che coinvolgano parenti o persone con cui si hanno rapporti economici o di inimicizia (art. 6). 
  •  
  •    Contratti e forniture: vietato concludere contratti per conto della scuola con imprese con cui si hanno rapporti privati recenti (art. 12). 
  •  
  •    In servizio: evitare ritardi ingiustificati o assenze oltre il necessario; uso dei telefoni e mezzi dell’amministrazione solo per fini istituzionali (art. 10). 
  •  
  •    Rapporto con il pubblico: rispetto delle file e delle pratiche in ordine cronologico; corrette spiegazioni agli utenti e risposte chiare su pratiche amministrative (art. 11). 

Punti comuni per tutta la comunità scolastica

     
  •    Imparzialità assoluta: ogni studente e cittadino deve ricevere lo stesso trattamento. 
  •  
  •    Riservatezza e tutela dell’immagine della scuola: informazioni e rapporti con i media devono essere gestiti in modo trasparente e senza compromettere la credibilità dell’istituto. 
     
  •    Qualità e continuità dei servizi: l’attività scolastica deve garantire standard elevati, senza interruzioni, in linea con la Carta dei servizi
  •  
  •    Responsabilità diretta: ciascun dipendente è chiamato a rispondere del proprio operato, nel rispetto dei tempi, della correttezza delle procedure e dell’efficienza verso l’utenza. 
  •  
  • Nei social media, le opinioni private non devono essere riconducibili alla PA: obbligatoria l’astensione da commenti che possano ledere prestigio, decoro o immagine della scuola

Codice

Aggiornamento Codice